Renault Megane

Renault Megane

E' sufficiente fare anche una breve gita in terra di Francia per comprendere quale sia stato il successo della seconda serie di Renault Mégane: tutte le versioni, dalle due alle tre volumi, alla station wagon fino a monovolume e coupé cabriolet, sono ampliamente rappresentate. Certamente, non tutte le Mégane hanno avuto lo stesso apprezzamento negli altri mercati internazionali, ma sicuramente l'ultima Mégane può definirsi una best-seller di categoria ed è stato un modello di grande importanza strategica per il marchio. Renault, quindi, affronta la difficile sfida di sostituire la propria media con la nuova generazione: ecco dunque le prime informazioni ed immagini sulla terza generazione della Renault Mégane, nella versione a 5 porte, il cui debutto ufficiale sul mercato è fissato per il mese di novembre.

DESIGN: MODERNA, MA NON TROPPO “ARDITA”
Se la prima Mégane 5 porte era un'evoluzione in chiave attuale di quanto aveva proposto Giorgetto Giugiaro con la sua 19 - una due volumi fastback dall'aspetto concreto evoluta anche in un'interessante coupé compatta con il nome di Mégane Coach - la successiva Mégane aveva decisamente rotto ogni schema: figlia di un design partito dalla sfortunata ma modernissima Avantime, e riproposto anche nella successiva Vel Satis, ne rappresentava gli stessi principi (in particolare, per le linee tese e soprattutto per la coda, con il taglio verticale del lunotto e il "baule" sporgente), ma tutto sommato in forma più "fruibile". Oggi la Mégane, sempre frutto del team di Patrick Le Quément ma ad alcuni anni di distanza (e con l'italiano Fabio Filippini con l'incarico di Direttore Gamma al Design Renault), sembra tornare alle origini del progetto Mégane: linee più fluide e meno ardite, sbalzi corti e passo lungo (2,64 m, di contro ad una lunghezza complessiva di 4,30 m), carreggiate larghe (1,55 m) e una coda collegata con il resto del corpo vettura mediante modalità più tradizionali, con montante inclinato e padiglione spiovente. Alcune arditezze si scoprono soltanto nei dettagli: la mascherina anteriore "piena", con la losanga cromata in forte evidenza al centro; il cofano con la parte centrale sollevata e lievemente convessa, con un profilo complessivo ad arco e una nervatura centrale; i fari anteriori allungati; la piega laterale che segue l'andamento curvilineo del parafango anteriore, e muove in alto verso la coda creando un profilo a cuneo; la finestratura laterale dalla forma pulita, "rifinita" dai profili in plastica nera; le luci posteriori a sviluppo orizzontale e dalle linee fluide. Uno stile concreto, cui non è estranea la ricerca di una sempre migliore qualità negli accoppiamenti delle parti, che trasferisce su una vettura di segmento C quanto già visto nella recente Laguna, garantendo così anche una forte identità di marca.

INTERNI: LA LAGUNA FA SCUOLA
Del tutto inediti sono anche gli interni, che riprendono l'andamento curvilineo ed orizzontale già visto nelle più recenti Renault e con una modanatura decorativa nella plancia che può variare a seconda delle versioni. La qualità percepita è molto elevata (ad esempio, con plastiche morbide al tatto, e resistenti ai raggi solari), e sono previsti diversi gadget tecnologici, a cominciare dall'originale strumentazione con visualizzazione analogica per il contagiri e digitale per il display centrale, che comprende il tachimetro, il livello benzina, la temperatura dell'acqua e un originale animazione a colori per il limitatore di velocità. vi sono inoltre il freno di stazionamento automatico, l'ultima generazione della card per accesso e avviamento senza chiave ed inediti sistemi di infotainment a richiesta (Carminat Bluetooth CD con schermo a colori da 7 pollici, Carminat Bluetooth DVD con sistema di navigazione tridimensionale, sistema audio professionale 3D Sound by Arkamy). Di serie anche il climatizzatore, mentre a richiesta è disponibile la versione automatica con regolazione bi-zona. L'abitacolo garantisce ampi spazi in termini di abitabilità (è "best in class" per la larghezza ai gomiti anteriore), mentre la capacità del bagagliaio è pari a 405 litri a filo di cappelliera. Un fatto è certo: ormai gli interni delle cosiddette vetture "medie" si avvicinano sempre di più a quelli delle auto di segmento superiore.

MASSIMA SICUREZZA E TUTELA DELL’AMBIENTE
Come ogni vettura di recente sviluppo, grande attenzione è stata posta su aspetti quali sicurezza e ambiente. Renault ha ormai una tradizione nel "collezionare" le 5 stelle EuroNCAP; la nuova Mégane aggiunge in più una tecnologia mutuata dalla nuova Laguna, ossia i doppi sensori di urto laterale e gli airbag torace-bacino a doppia camera d'aria, per ottenere risultati ancora migliori in caso di urto laterale. La tutela ambientale, invece, non riguarda solo i consumi o le emissioni di CO2 (e a questo proposito, i quattro propulsori diesel che verranno impiegati non supereranno i 120 g/km), ma anche l'intero ciclo produttivo, con l'utilizzo di componenti valorizzabili a fine ciclo pari al 95% della massa complessiva, e l'impiego del 12% circa (22 kg in media) di plastiche riciclate.

MOTORI
La nuova Mégane è costruita sulla precedente piattaforma: quindi mantiene l’avantreno di tipo pseudo MacPherson, collegato però ad una nuova culla a bracci che consente di limitare gli spostamenti laterali, ed il retrotreno ad assale elastico a geometria programmata. Sono state effettuate modifiche al servosterzo, che presenta una minore inerzia al volante, mentre l'impianto frenante è surdimensionato, con dischi ventilati all'avantreno (296 mm) e dischi pieni al retrotreno (260 mm), capaci di uno spazio d'arresto da 100 km/h di circa 37 m. Da notare anche la perdita di peso, circa 8 kg in media rispetto alla precedente Mégane. Quanto ai motori, sono previsti i turbodiesel a iniezione diretta dCi, declinati in diverse cilindrate e potenze come gli attuali: 1.5 litri da 85 e 105 CV, oppure 90 e 110 con filtro antiparticolato, e 1.9 dCi da 130 CV; più avanti arriveranno i dCi 160 CV a trasmissione manuale, o da 150 CV con cambio automatico. I motori a benzina sono invece il 1.6 16v da 110 CV, il 2.0 16v da 140 CV e il recente 1.4 TCe da 180 CV; più avanti arriverà anche il 1.4 litri TCe da 130 CV. Per le diverse motorizzazioni saranno rese disponibili, a seconda degli allestimenti e dei mercati, trasmissioni manuali o automatiche (CVT per il 2.0 benzina), a cinque o sei rapporti; in più, è previsto l'ingresso di propulsori compatibili con i biocarburanti, bietanolo o biodiesel.

NEL 2010 LA GAMMA COMPLETA
Sul mercato, le prime Mégane di nuova generazione arriveranno a partire da novembre, cominciando con la due volumi 5 porte; gradualmente, la famiglia New Mégane comprenderà sei modelli (nel 2010), ognuno con una specifica personalità, che verranno prodotti negli stabilimenti di Palencia (Spagna) e Douai (Francia); altre versioni con carrozzerie e soluzioni specifiche saranno invece destinate ai cosiddetti mercati emergenti.

da omniauto.it